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Piste ciclabili per collegare centro storico, quartieri e frazioni: i suggerimenti dal Pums

Il piano urbano di mobilità sostenibile prevede anche l’ampliamento della rete di piste, corsie e percorsi ciclabili urbani e periurbani ricucendo la rete esistente. Ecco gli interventi prioritari da effettuare nei prossimi cinque e dieci anni

Il Pums – piano urbano di mobilità sostenibile - prevede anche l’ampliamento della rete di piste, corsie e percorsi ciclabili urbani e periurbani ricucendo la rete esistente. Il piano prova a definire gli interventi prioritari da effettuare nei prossimi cinque e dieci anni in città. Nel testo, elaborato dalla società “Trt”, per conto del Comune di Piacenza, sono numerosi gli interventi che migliorerebbero la vita dei cittadini, in particolare di chi vorrebbe poter usare la bicicletta in città in sicurezza.

GLI INTERVENTI

Nel Pums è contenuto un percorso pedonale lungo via Nino Bixio E una corsia riservata ricavata sul marciapiede lungo viale Risorgimento, da piazzale Milano a via Baciocchi.

Necessaria anche una corsia riservata ricavata sulla sede stradale che collega il ponte sul Trebbia a Sant’Antonio con piazzale Torino lungo la via Emilia Pavese. Servirebbe anche un percorso in sede propria lungo via Einaudi, da via Emilia Pavese alla stazione di servizio (Total Erg).

Il Pums individua anche una corsia riservata ricavata sulla sede stradale lungo Strada Gragnana e Strada della Raffalda, dal Canale della Fame a via XXIV Maggio. Prioritaria anche una corsia riservata ricavata sulla sede stradale lungo via Giacomo Lanza e via Giuseppe Calda, dal Canale della Fame a via Veneto.

Nei progetti suggeriti anche un percorso che collega le frazioni di Quarto a Verza lungo la Strada Statale 45 (Val Trebbia e Strada Bobbiese). Poi, una corsia riservata ricavata sulla sede stradale lungo via Manfredi tra la Statale 45 di val Trebbia e Piazzale Medaglie d'Oro.

Prevista anche una corsia riservata ricavata sulla sede stradale in collegamento tra percorsi esistenti (via Moizo Romolo e incrocio della tangenziale con Corso Europa). Poi, un percorso lungo la provinciale 654 dai Casoni di Gariga (comune di Podenzano) a San Bonico. Inoltre, un percorso tra via Moizo Romolo e strada Bobbiese e anche un nuovo sottopassaggio lungo la provinciale 654 attraversando la tangenziale.

Utile anche unire le frazioni di I Vaccari e Mucinasso a via Giulio Pastore lungo la provinciale 6 (Strada Farnesiana). Così come la Strada Farnesiana da via Luigi Rigolli a Piazzale Libertà.

Suggerita anche una corsia (ricavata dalla rimozione della sosta lungo via Cristoforo Colombo) tra via Enrico Millo e via Alessandro Bolzoni; Una corsia riservata ricavata sulla sede stradale lungo la ss9 via Emilia Parmense tra Strada delle Novate e via Gian Paolo Panini (zona Università Cattolica); Importante anche un percorso lungo la SS9 via Emilia Parmense dalla tangenziale Sud a rotatoria di via Giulio Milani.

Prezioso anche un collegamento tra le frazioni di Roncaglia e Le Mose alla tangenziale lungo la SP10 via Caorsana.

Coinvolta anche la “cerchia delle mura”: si parla di un collegamento tra via IV Novembre e Piazzale Roma, lungo viale Patrioti; un collegamento tra viale S. Ambrogio e via la Primogenita (una specie di “boulevard” su via Sant’Ambrogio e via Primogenita); un collegamento di percorsi esistenti in corsia riservata ricavato su sede stradale lungo via Vicenzo Capra tra Chiesa Santa Maria in Torricella e Piazzale Roma; una corsia riservata ricavata sulla sede stradale tra Piazzale Genova e Piazzale Torino lungo via 24 maggio.

 

NELLE FRAZIONI

Il Pums chiama in causa anche le frazioni. Prioritaria una dorsale esterna che collega Vallera, Pittolo, Ca’ del Ponte, San Bonico, Mucinasso e Motta Grossa. Una dorsale potrebbe collegare – con sede propria - i parchi cittadini (il parco del Po con quello della Galleana e quello di Montecucco). Un percorso simile è ricavabile sulla sede stradale che collega la via Einaudi (intersezione con via I Maggio) a via Veneto (intersezione con via Cella) lungo via I Maggio e via Cella, interconnettendosi con gli itinerari radiali; oppure con una corsia riservata ricavata su sede stradale che collega via Manfredi con corso Europa lungo via Rodolfo Boselli.

Sarà decisivo anche predisporre collegamenti con il nuovo scalo merci di Le Mose: ad esempio tra Strada Anselma con via Emilia e via Caorsana. Oppure con una corsia riservata protetta interno al nuovo scalo merci collegando Strada della Rovinaglia con Strada Anselma. Sempre a Le Mose è possibile realizzare un collegamento tra Strada della Rovinaglia a via Bartolomeo Pighetti con sottopassaggio in ferrovia. Ma, anche, un percorso lungo Strada della Rovinaglia con ponte ciclabile affiancando al ponte stradale esistente.

Per quanto riguarda l’area di riqualificazione ex Pertite: un tratto lungo l’area di riqualificazione che colleghi via I Maggio con via Emilia Pavese.

Per il quartiere residenziale Caorsana: un percorso in corsia riservata ricavato sul marciapiede su via Arda e via Ranza e un percorso in corsia riservata ricavato su sede stradale lungo via Ceno, Strada della Orsina e via Giuseppe Portapuglia

Infine, una corsia riservata per l’accesso al nuovo Truck center di via Lorenzini lungo via Lorenzini.

Importante sarà anche predisporre i collegamenti alla rete dal nuovo ospedale.


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