Salute e medicina on line

Il World Cancer Day 2024

Il 4 febbraio ricorre la Giornata mondiale contro il cancro

Ogni anno, il 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro (World Cancer Day), giunta alla 24esima edizione, promossa dalla UICC – Union for International Cancer Control - e sostenuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per aumentare la consapevolezza sulla malattia e sensibilizzare verso la prevenzione di questa epidemia globale.

Close the Care Gap – Everyone deserves access to cancer care” (Colmare il divario sulla cura. Tutti meritano l’accesso alla cura del cancro ed evitare le disuguaglianze) è il tema della campagna 2022-2024.

Il cancro è una patologia in costante crescita. In uno studio condotto dall’American Cancer Society e dall’International Agency for Research on Cancer, i Ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 26 tipologie di tumori in 185 Paesi nel mondo, che nel corso del 2020 sono stati 19,3 milioni i casi ed i decessi circa 10 milioni.

Alcune considerazioni del Ministro della Salute, professor Orazio Schillaci (da: “I numeri del cancro in Italia 2023” AIOM - Associazione Italiana di Oncologia Medica - 13esima Edizione).

“Oggi sappiamo, con certezza che individuare il cancro nelle sue fasi iniziali vuol dire garantire un tasso di sopravvivenza maggiore ed una migliore qualità della vita. Altrettanto importante il contributo della ricerca. Grazie agli straordinari progressi scientifici degli ultimi decenni, abbiamo ottenuto eccellenti risultati nella cura e nel trattamento di alcuni tumori, prima ritenuti incurabili, con lo sviluppo di terapie sempre più appropriate e personalizzate, in linea con l’approccio mirato della “medicina di precisione”. La lotta al cancro, una parola che comprende oltre 200 tipi diversi di tumore, potrà essere vinta solo puntando con decisione sulla ricerca e sulle attività di prevenzione: primaria, secondaria e terziaria”.

I programmi di screening oncologico

Il contrasto alle patologie neoplastiche necessita di un approccio multidisciplinare e richiede interventi coordinati e sinergici a più livelli, dalla prevenzione al miglioramento del percorso complessivo della presa in carico del paziente.

I programmi di screening oncologico riducono la mortalità per tumore, poiché attraverso una diagnosi precoce permettono di intervenire tempestivamente. In Italia, su tutto il territorio nazionale, sono offerti, con chiamata attiva da parte delle Aziende Sanitarie, alle fasce di popolazione più a rischio:

screening cervicale (PAP Test o HPV Test) - per la prevenzione del tumore al collo dell’utero;

screening mammografico - per la diagnosi precoce del tumore del seno;

screening colo-rettale - per la prevenzione del tumore del colon-retto.

I programmi di screening oncologico sono un Livello Essenziale di Assistenza. Aderire agli screening significa entrare in un percorso diagnostico-terapeutico integrato, totalmente gratuito che accompagna la persona dalla effettuazione del test di screening fino agli eventuali approfondimenti e, se necessario, ai trattamenti di cura e follow-up.

L’incidenza dei tumori in Italia nel 2023

Le stime sulla incidenza dei tumori in Italia,  prodotte dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione (IARC) e dell’European Network of Cancer Registries (ENCR), indicano che nel 2023, sono state 395.000 le nuove diagnosi: 208.000 negli uomini e 187.000 nelle donne. Negli ultimi 36 mesi, l’incremento è di oltre 18.400 casi. Queste cifre rappresentano la continuazione di un andamento crescente e pongono interrogativi per i quali, oggi, non vi sono risposte esaurienti.

Nel 2023, i tumori più frequenti, in ordine decrescente di incidenza stimata nella popolazione complessiva sono: mammella (55.900), colon-retto (50.500), polmone (44.000), prostata (41.100), vescica (29.700).

In 13 anni, merito della prevenzione ed alle nuove cure, sono stati evitati oltre 268mila decessi, equivalenti ad una diminuzione del 14,4% dei decessi oncologici in tutto il periodo.

Nonostante i successi della ricerca, dovuti a trattamenti sempre più mirati ed efficaci, i tumori restano una delle prime cause di morte.

Gli stili di vita corretti rappresentano una difesa importante contro il cancro. Il 40% dei casi potrebbe essere evitato eliminando o modificando fattori di rischio come: fumo, obesità, alcol e inattività fisica. Serve quindi un approccio trasversale: la prevenzione attraverso stili di vita salutari, la diagnosi precoce e l’adesione ai programmi di screening.

Nella prevenzione rientrano anche le azioni per contrastare l’inquinamento atmosferico. Sono sempre più numerosi gli studi che dimostrano il legame tra scarsa qualità dell’aria e tumori.

E’ necessario, garantire a tutti i pazienti le cure sempre più innovative che la ricerca scientifica mette a disposizione. L’immuno-oncologia e le terapie mirate hanno cambiato la storia naturale di molte neoplasie.

La caratterizzazione molecolare, in aggiunta alla classica diagnosi istologica è necessaria in tutti i casi per i quali siano disponibili in pratica clinica terapie mirate.

Le sostanze che possono provocare il cancro (cancerogeni o carcinogeni)

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC) di Lione, ha stilato la classifica delle sostanze che possono provocare il cancro. La cancerogenicità deriva anche dai dosaggi e dai tempi di esposizione alla sostanza in causa.

Con sufficienti evidenze di cancerogenicità negli esseri umani, la sostanza viene classificata nel gruppo 1 (fumo di tabacco, bevande alcoliche, naftalina, aflatossine, nitrosammine, radiazioni ultraviolette, benzene, diossina, amianto, raggi X, raggi gamma, fosfati, ciclosporina, fibre di fluoro-edenite, inquinanti dell’aria.

Le sostanze appartenenti al gruppo 1 sono certamente cancerogene e circa 126 sono gli agenti ad oggi riconosciuti.