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Castel San Giovanni, "Un borghese piccolo piccolo" al Teatro Verdi

Prosegue la Stagione di Prosa al Teatro Verdi di Castel San Giovanni con un cartellone multiforme e nello stesso tempo qualificato, arricchito dalla presenza di nomi prestigiosi del panorama teatrale italiano, con protagonisti e pieces di primissimo piano.
Quinto appuntamento Lunedì 14 Marzo con UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi.
Adattamento e Regia di Fabrizio Coniglio.

"Perché riprendere un capolavoro del passato e riproporlo nel nostro tempo? Una semplice spinta commerciale o forse una storia tremendamente attuale e necessaria nell’Italia di oggi? Non tutti sanno che “Un borghese piccolo piccolo” è un romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto, in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico di Monicelli. Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è, a mio avviso, un ritratto di agghiacciante attualità del nostro paese. La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca, che ho cercato di ripercorrere nel mio adattamento, con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo. Quella che metteremo in scena sarà infatti una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, ed il desiderio di aggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano, ancora oggi e forse più di ieri. La Scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nel nostro paese, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica. Questo è, a mio modesto avviso, lo snodo più fortemente attuale della storia che metteremo in scena. Racconteremo questo grande romanzo classico con il sorriso, che solo i grandi autori come Vincenzo Cerami hanno saputo e sanno ancora regalarci. Per questo motivo ho deciso di affidarmi all’arte interpretativa di due grandi interpreti del nostro Teatro: Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi, capaci di rendere il ridicolo e il tragico nello stesso tempo, regalando grande umanità e semplicità alla Famiglia Vivaldi che rievocheremo".
Fabrizio Coniglio


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